La Filanda
Contemporaneamente alla bollitura del mosto, sotto il torrione, ZANNA FOLK TRIO
Sabato 6 ottobre sotto il torrione…. accadeva che…
LA FILANDA
Contemporaneamente alla bollitura del mosto, sotto il torrione, ZANNA FOLK TRIO
Sabato 6 ottobre sotto il torrione…. accadeva che…
LA FILANDA
La passione per la musica che viene dalla terra, dalle tradizioni, dai viaggi e le sensazioni che ti trasmettono sboccia in questo progetto cantautral-folk dalle lontane influenze irlandesi. Nove volti dietro a strumenti più disparati per far rivivere le opere dei più grandi cantautori italiani e le melodie più intense della musica popolare italo-irlandese.
SABATO 6 OTTOBRE
dalle ore 9,30
Dal Torrione alla Rocca
è tempo di aceto Balsamico tradizionale, cottura del mosto per tutta la
giornata a cura delle 16 comunità della consorteria dell’aBtM
dalle ore 17,00
Cortile d’Onore Rocca Rangoni
il giornalista andrea Guolo presenta il suo libro “la cucina ritrovata” con
Gabriele cremonini. a seguire degustazione di prodotti tipici a cura dello
chef paolo reggiani del ristorante “laghi” di campogalliano
dalle ore 20,00
Giardino Pensile Rocca Rangoni
armonie di sapori in rocca
“la lanterna di Diogene”, organizza una cena di raccolta fondi per la
ricostruzione della loro acetaia in collaborazione con l’ordine del nocino
Modenese e l’associazione italiana sommeliers. ingresso a numero
limitato (prenotazione obbligatoria Museo a.B.t.M. 059 781614)
DOMENICA 7 OTTOBRE
dalle ore 9,30
In tutto il centro storico
Grande kermesse dedicata ai motori a cura dell’associazione
le Botteghe di Messer Filippo
dalle ore 9,30
Centro storico
2° edizione del Mercato dedicato alla vendita del mosto cotto.
per tutta la giornata cottura del mosto in piazza
dalle ore 17,30
Cortile d’Onore Rocca Rangoni
il Museo dell’aceto Balsamico tradizionale incontra
allan Bay, scrittore e giornalista enogastronomico
dalle ore 20,00
Cortile d’Onore Rocca Rangoni
spettacolo teatrale “Mafie in pentola, libera terra, il
sapore di una sfida” – progetto di teatro, legalità e cultura
gastronomica a cura di tiziana di Masi
La Lucciola ONLUS La Lanterna di Diogene
Centro di Terapia Integrata per l’Infanzia Cooperativa Sociale
L’acetaia del Centro è curata con perizia e pazienza dalla Cooperativa Sociale “La Lanterna di Diogene”, mentre i bambini della Lucciola partecipano alla vendemmia e alla pigiatura dell’uva necessaria per la produzione del mosto cotto che è alla base dell’aceto balsamico.
EMERGENZA SISMA: SALAVARE L’ACETAIA
Il sisma del 20 e 29 maggio ha gravemente compromesso tutte le strutture del Centro La Lucciola che sta faticosamente cercando di reperire i fondi necessari per non dover cessare la propria attività di cura.
Fra gli edifici più lesionati – e dichiarati totalmente inagibili dal Servizio di Protezione Civile – c’è quello che ospita la preziosa acetaia di balsamico tradizionale. Le strutture portanti sono seriamente lesionate e molte botti sono rotolate a terra perdendo il prezioso prodotto già invecchiato 12 anni. Il danno è enorme. Per non perdere questo gioiello nato per animare i bambini alla vita sono necessarie grandi risorse economiche di cui né La Lucciola, né La Lanterna di Diogene dispongono. Serve l’aiuto
di tutti.
Abbiamo già affrontato il primo, urgentissimo passaggio per salvare l’acetaia: la messa in sicurezza che dovrebbe evitare ulteriori e ancor più gravi danni in caso di nuove scosse.
Per questi lavori abbiamo sostenuto un impegno di 10.000 Euro.
Cosa serve ora per salvare l’Acetaia
Evacuare dall’acetaia le botti e il prodotto
Pompa peristaltica per prelevare il prodotto dalle botti; Euro 5.900 + Iva
N° 400 taniche per il trasporto del prodotto; Euro 1.000 + iva
strutture prefabbricate nelle quali alloggiare le botti e le attrezzature fino al completamento dei lavori di ristrutturazione (mq. 200); Euro 42.000 + Iva
Ristrutturare: il costo per la ristrutturazione dell’edificio che ospita l’acetaia, dalle prime stime dei tecnici, si aggira intorno ai 200.000 Euro + Iva.
Sostituire le botti danneggiate e il prodotto andato perduto fra mosto cotto e prodotto finito (15 quintali).
Ringraziamo sin d’ora quanti vorranno aiutarci a non disperdere un patrimonio tanto prezioso di cura e passione.
Responsabile del Centro La Lucciola Presidente della Lanterna di Diogene
Emma Lamacchia Giovanni Cuocci
Recapiti:
La Lanterna di Diogene – Via Argine Panaro 20 – Solara di Bomporto (MO)
Giovanni Cuocci – 059 801101 – 328 7236256
Centro La Lucciola – Via Giliberti 1013 – Stuffione di ravarino (MO)
Emma Lamacchia – 059 903295
Da venerdì 5 a domenica 7 ottobre a Spilamberto (Mo) torna “Mast còt-Vetrine Motori e Balsamici Sapori”. Il borgo è animato da una serie di eventi che uniscono le eccellenze del territorio, mentre su grandi fuochi si cuoce il mosto destinato a diventare Aceto Balsamico Tradizionale di Modena. Un’occasione per conoscere da vicino una specialità tutta emiliana e per una visita all’unico Museo al mondo dedicato al prezioso prodotto
Come ogni anno a Spilamberto (Mo), nel primo fine settimana di ottobre, le strade del borgo si riempiono degli aromi della bollitura del mosto. Da sabato 6 a domenica 7 ottobre nella patria dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena si celebra un momento fondamentale della realizzazione del prezioso prodotto: su grandi fuochi, dentro a giganteschi paioli, il succo d’uva viene cotto lentamente ad una temperatura che non deve superare i settanta gradi, sino alla sua riduzione a un mezzo o anche a un terzo del suo volume iniziale. Dopo questo rito, che è anche un’occasione di festa, la base del Balsamico tradizionale è pronta per essere pazientemente invecchiata in botti di legno diverso, di grandezza a scalare, fino all’ottenimento dei sapori, degli odori e dei colori caratteristici di uno dei prodotti gastronomici più pregiati al mondo.
Il Museo dell’Aceto Balsamico Tradizionale in collaborazione con il Comune di Spilamberto, la Consorteria dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena e le “Botteghe di Messer Filippo” organizza, in occasione del rito della cottura del mosto, la kermesse “Mast còt Vetrine Motori e Balsamici Sapori”. L’evento è inserito all’interno del cartellone regionale “Wine Food Festival” (www.winefoodfestival.it) unico festival regionale dedicato all’agroalimentare.
La manifestazione comincia venerdì 5 ottobre la mattina con l’apertura del mercatino dei prodotti biologici ed equosolidali e poi prosegue la sera con il gemellaggio tra gli alpini di Spilamberto, Diano Marina e San Prospero.
Sabato 6 ottobre i visitatori possono assistere al rito dal quale prenderà vita il prezioso Balsamico: la cottura del mosto a cielo aperto, nei caratteristici “paioli” governati, a fuoco lento, dai maestri delle 16 Comunità che aderiscono alla Consorteria. Nella splendida cornice del borgo di Spilamberto si possono osservare tutti i passaggi che precedono le ulteriori fasi di prepa
razione dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena e partecipare alle degustazioni guidate di Balsamico tenute dai maestri della Consorteria. Nel Cortile d’Onore della Rocca Rangoni, inaugurata nell’aprile 2011, è prevista alle ore 17,30 la presentazione del libro di Andrea Guolo “La cucina ritrovata” con Gabriele Cremonini. A seguire, presso la “Corte del Gusto”, sarà possibile degustare alcuni prodotti tipici a cura dello Chef Paolo Reggiani del Ristorante “Laghi” accompagnati da cocktail preparati dai ragazzi di Flair is life.
Presso lo storico edificio alle ore 20,00 concerto del Coro Stelutis diretto dalla Maestra Silvia Vacchi, in occasione del 40ennale dell’Associazione Overses onlus.
Domenica 7 ottobre tra i protagonisti ci sono anche i motori: tra i protagonisti ci sono anche i motori: l’associazione “Le botteghe di messer Filippo” raduna una serie di auto tra le più prestigiose, che vanno da quelle d’epoca fino alle auto Pagani, trasformando per qualche ora le vie del paese in una passerella per le regine delle strade del passato e del futuro. Sempre l’associazione di commercianti ha organizzato il concorso “La storia della mia bottega” grazie al quale verrà premiato l’allestimento del negozio più bella. La giornata è caratterizzata da un’iniziativa unica nel suo genere, perché proprio solo a Spilamberto si organizzerà l’unico mercato dei mosti, al fine di dare a tutti i visitatori la possibilità di acquistare il mosto cotto garantito dalla Consorteria.
Potrete partecipare presso il Cortile d’Onore alle ore 17,30 all’incontro tra il Museo dell’Aceto Balsamico Tradizionale e Allan Bay, scrittore e giornalista enogastronomico.
Alle 20,00 si potrà assistere allo Spettacolo teatrale “Mafie in Pentola, Libera terra, il sapore di una sfida” a cura di Tiziana di Masi
Durante le due serate sarà allestito presso il Giardino Pensile di Rocca Rangoni dalla “Lanterna di Diogene” una cena di raccolta fondi per la ricostruzione della loro acetaia danneggiata dal sisma dello scorso maggio. La cena viene organizzata in collaborazione con l’Ordine del Nocino e con l’Associazione Italiana Sommerlier su prenotazione obbligatoria al Museo A.B.T.M. (tel. 059/781614).
Inoltre presso Piazza Caduti della Libertà verrà allestita la Piazza dei Saperi e dei Sapori dove verranno organizzati interventi dedicati all’agricoltura, all’alimentazione e potrete assistere a corsi di cucina realizzati dalla Rosticceria Fantasie Golose.
Anche quest’anno saranno ospiti della manifestazione alcuni rappresentanti dei Musei del Gusto, delle Fattorie Didattiche e dei Consorzi più importanti del nostro territorio.
Nelle giornate di sabato 6 e domenica 7 ottobre è possibile visitare gratuitamente il Museo dell’Aceto Balsamico Tradizionale, l’Acetaia sociale della Consorteria, la sede dell’Ordine del Nocino Modenese e la “cella di Messer Filippo”.
Inoltre, per tutto il weekend, Spilamberto ospita le aziende agricole del territorio e la vendita diretta dei loro prodotti, laboratori per bambini, spettacoli, laboratori del gusto e iniziative culturali.
Insieme alla parte gastronomica, sempre più accurata e selezionata, e la preziosa presenza di sei microbirrifici di riferimento nella scena della produzione artigianale nazionale, spinalamberto è anche… Musica.
La terza colonna della manifestazione è costituita dalla dislocazione di quattro punti musica in quattro posizioni differenti del centro storico, in cui suoneranno in tre serate più di venti gruppi musicali. I generi variano dal jazz, al folk, la classica, il soul e l’old blues, il punk, gipsy, swing, balcanico, la cantautorale italiana, l’etnica africana, il momento lounge… come già accaduto per le passate edizioni, le filosofia della manifestazione è spaziare tra i generi senza preferenze, tenendo alta, sempre più alta l’asticella della qualità.Musica per tutti i gusti e per ascoltatori esigenti, serate per palati raffinati.
La kermesse comincerà venerdì sera con Django’s Fingers, un trio proveniente dal parmense, adepti del jazz gispy della migliore tradizione, tecnico e divertente, magico e ironico…. un po’ di punk di ultima generazione, scatenato ed elegante con i Kany. Kheyre con contrabbasso e percussioni propone testi in italiano dalla rara intelligenza e originalità, Duo Bio con brani della tradizione mediterranea, 4you2 band tributo U2, Purple Haze una gioane band che unisce arrangiamenti di impegnativi brani soul a pezzi prorpri… infine, notturno, intimo, delicato stile inglese, Bungalow 62.
Sabato continuerà con Clair Ciel e Shijo-X melodie notturne e Bristol-sound, LittlePaulVenturi e Twodevils Blues in un angolo dedicato al vecchissimo blues, SabbIA giovane cantautore, Giulia che propone un fine serata di arrangiamenti di musica leggera e non renterpretati da una grande voce, infine gli ospiti d’eccezione della serata, Circo Abusivo tra suggestioni mitteleuropee, armonie gitane, sfuriate punk e tradizione italiana, tra il beat nostrano e le colonne sonore di certi filmetti soft-porno anni 70…una musica che potrebbe essere stata creata da un complesso da balera di cinquant’anni fa se i musicisti oltre al liscio avessero ascoltato altre cose.
Dulcis in fundo, la domenica, una vera e propria scarica finale di gemme sonore, Naomi e Matthew Berril fratelli irlandesi dalla formazione classica, ma con un repertorio che si spinge al folk e al jazz…. i loro strumenti: fisarmonica, cello, chitarra, clarinetto, sax e naturalmente voce. B.a.s.t.et un quartetto di sax scelti in differenti tonalità, per un jazz sperimentale e rarefatto, progetto di Gianluca Vallicelli. I Tamburi del Crostolo che proporranno ritmi dal mondo, Martirani Gipsy Swing un grande chitarrista per un grande concerto di jazz manouches, il Trio Bellierè che rivisitano in chiave jazz brani celebri della cantautorale italiana, Bob Corn voce e chitarra disperso nel tempo, folk vero,un grande interprete della musica indipendente di casa nostra. Chiuderà la serata davanti alla Rocca Rangoni Tribalneed didjeridoo, percussioni, hang drum, loop elettronici: incredibile one man band che ha barattato trombette e grancassa con gli strumenti della contemporaneità…. atmosfere lounge… una degna chiusura.
Alcune immagini degli spettacoli di Spinalamberto 2011
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